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 “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito … perché la lettura è un’immortalità all’indietro.”

(Umberto Eco)

La biblioteca umana

La 2F presenta i suoi libri alla 1B

(prof. Silvia Meneghelli)

Il giorno 22 marzo 2016 nella biblioteca della scuola media la classe 2F ha presentato in forma di workshop il progetto 'La biblioteca umana', esito della lettura di libri nella seconda lingua, in italiano. La libertá di scegliere sia con chi leggere sia che cosa leggere è il fulcro di questo progetto nato per promuove un messaggio di lettura proposta a scuola come puro piacere di leggere.

Gli alunni sono andati in biblioteca e a coppie hanno scelto un libro con l‘impegno di leggerlo, di svolgere delle attività per diventare dei 'libri viventi', e quindi con lo scopo di presentare il libro scelto ai compagni di un'altra classe in modo personale, originale, diventando per l'occasione i migliori conoscitori del loro libro. Come supporto nella fase individuale di lettura del libro che hanno scelto, i ragazzi hanno compilato tre schede che hanno permesso loro di organizzare gradualmente e nel dettaglio la fase di presentazione in pubblico. Dopo aver letto il libro e svolto le attività previste, i ragazzi sono stati invitati a proporre e a consigliare ai compagni della classe 1B il libro letto nella modalità a loro più congeniale con un piccolo workshop strutturato in diversi momenti:

- il racconto della storia (libreria umana)

- la lettura di una pagina che più é interessante, motivante, emozionante…

- presentazione di disegni/collage/immagini/oggetti evocativi del libro letto

- animazione di una parte (facoltativo)

Il progetto ha avuto un riscontro positivo sia da parte dei ragazzi che l'hanno presentato che da parte della classe che ha partecipato ai workshop, ed ha messo in luce come un libro puó stimolare la fantasia e la creativitá di chi sceglie di leggerlo, anche se scritto in una lingua piú difficile come l'italiano.

Quello della presentazione si è rivelata un'occasione importante dal punto di vista comunicativo, perché la lingua italiana è stata utilizzata con scioltezza per trasmettere in libertá le proprie intuizioni, i propri gusti e le proprie riflessioni, e la lettura ad alta voce di una pagina emblematica del libro, talvolta ad opera di un singolo alunno, talvolta fatta in forma di drammatizzazione, ha creato un momento di ascolto che ha favorito una immediata immedesimazione nella storia.